| Non uno straccio di reazione. Non una nota d'agenzia di una qualche autorità,a cominciare,per dire,dalla Ministra delle Pari Opportunità. Non un commento,non una dichiarazione,una presa di posizione,una chiamata alle armi (metaforica,s'intende) di qualche indignata reduce del femminismo storico o di qualche donna "impegnata",politica,giornalista,opinionista d'assalto. Niente di niente,insomma. E sì che il tanto c'era nella ghiotta notizia che,per il suo appeal,è rimbalzata subito sui media: il "reclutamento",commissionato ad un'agenzia dal leader libico Muammar Gheddafi di alcune centinaia di ragazze,tra i 18 e 35 anni,manco a dirlo di bella presenza,possibilmente bionde,niente minigonne e scollature, e niente chili di troppo,essendo la taglia prevista la 42,quella,per intenderci,richiesta a modelle,veline e simili. Il fatto è che l'evento voluto dal Colonello-sbarcato nella Capitale per il vertice FAO sulla fame- non riguardava niente del genere . Si trattava,invece,di un'incontro in cui le prescelte dovevano ascoltare una Lectio suil Corano,sui rapporti tra Islam e Occidente e sul ruolo della donna,ricevendo un gettone di presenza di 50 euro. Era solo per ascoltare,in religioso silenzio,la lezione del sultano ricco di suggestioni e know how quanto a casting di donne immagine che le giovani hanno subito una severa selezione che,a quanto sembra,in nome della dittatura del corpo perfetto,ha escluso le under 35 che non corrispondevano ai canoni imperanti di bellezza. Rattrista l'immagine di quelle ragazze in fila davanti all'hotel di Via Veneto in cui si procedeva alla selezione e quella del torpedone che le ha condotte nella residenza dell'ambasciatore Libico,nelle vesti di "odalische" scelte e remunerate (poco,peraltro)per allietare gli occhi dell'attempato Sultano. Rattrista l'assordante silenzio sul capriccio e la bizzarria del satrapo,di cui il meno che si può dire è che offendono la dignità delle donne. E,sopratutto,il fatto che sia,quel silenzio,anche il prodotto dell'assuefazione-dopo anni di impero mediatico a una certa immagine della donna un'eccezione Italiana,che sta riproducendo-sotto altre forme il vecchio modello di sottomissione delle donne,belle,prive di parola,e di cui pubblicità e televisione danno un'immagine sempre più degradante tra esibizione e voyeurismo. |