CITAZIONE (gemma3 @ 10/11/2009, 23:29)
CITAZIONE (.Cristina @ 10/11/2009, 22:47)
Ho detto, solo dopo aver fatto pagare tutti.

Il problema dell'inasprimento delle aliquote maggiori è semmai che il gettito che se ne ricava è basso.
Ma io credo che la soluzione sia altrove.
Tutti questi immigrati, alla fin fine lavorano, e quindi producono.
Integriamoli e staremo meglio tutti.
E così il cerchio si chiude e con l'integrazione possiamo passare all'abolizione dei simboli religiosi.
Sul fatto che lavorino ho qualche riserva o perlomeno che lavorino e paghino le tasse.
I cinesi lavorano tantissimo ma in nero. Per cui tolgono il lavoro alle imprese italiane, senza pagare tasse sul loro fatturato. non spendono per prodotti italiani in quanto arriva tutto dalla cina, dal latte al pane. C'è da dire che assolutamente non gravano sulle casse degli enti locali. E anche a scuola si pagano tutto. Proprio non appaiono.
I nordafricani (marocchini, tunisini)invece in genere non lavorano, non sono abituati ad un lavoro fisso in fabbrica.
Accettano qualche lavoro saltuario o sono ambulanti. Alcuni in regola, la maggioranza in nero.
Di tasse neanche parlarne. Hanno famiglie numerose e per questo ottengono le casi popolari o quelle del comune.
Non avendo redditi, ma famiglia numerosa a carico, non pagano affitto, neppure le utenze che sono completamente a carico del comune, così le tinteggiature e la manutenzione.
I bambini frequentano la scuola solo se il comune paga libri, materiale, pasti, trasporto.
E i bambini che sono esentati dai pagamenti sono tanti. E si prevedono aumenti. In genere vengono 50enni in Italia con l'ultima moglie che se va bene ha un'età che varia dai 20 ai 35anni, quindi in piena età fertile.
Con i ricongiungimenti sono pure giunti gli anziani, i nonni, che durante la bella staione, sono gli unici ad avere il tempo di godersi le panchine della piazza. Gravano sul sistema sanitario nazionale e credo pure su quello previdenziale. Molti cardiopatici marocchini vengono qui per il cambio delle valvole cardiache perchè da noi l'intervento è gratuito. Da loro si paga. C'è stata una protesta per questo sul quotidiano locale lo scorso anno.
Gli indiani e i pakistani invece lavorano in campagna. Sono ottimi mungitori.
Di solito non chiedono contributi al Comune perchè lo stipendio che percepiscono è alto, inoltre sono spesati poichè godono di alloggi e utenze gratis nelle corti agricole.
Questo nella mia zona.
Non so quale sia la situazine a Milano o in altre città più industrializzate della mia .
Da Gomorra:
Il porto
Il container dondolava mentre la gru lo spostava sulla nave. Come se stesse galleggiando nell'aria, lo
sprider, il meccanismo che aggancia il container alla gru, non riusciva a domare il movimento. I
portelloni mal chiusi si aprirono di scatto e iniziarono a piovere decine di corpi. Sembravano
manichini. Ma a terra le teste si spaccavano come fossero crani veri. Ed erano crani. Uscivano dal
container uomini e donne. Anche qualche ragazzo. Morti. Congelati, tutti raccolti, l'uno sull'altro. In
fila, stipati come aringhe in scatola. Erano i cinesi che non muoiono mai. Gli eterni che si passano i
documenti l'uno con l'altro. Ecco dove erano finiti. I corpi che le fantasie più spinte immaginavano
cucinati nei ristoranti, sotterrati negli orti d'intorno alle fabbriche, gettati nella bocca del Vesuvio.
Erano lì. Ne cadevano a decine dal container, con il nome appuntato su un cartellino annodato a un
laccetto intorno al collo. Avevano tutti messo da parte i soldi per farsi seppellire nelle loro città in Cina.
Si facevano trattenere una percentuale dal salario, in cambio avevano garantito un viaggio di ritorno,
una volta morti. Uno spazio in un container e un buco in qualche pezzo di terra cinese. Quando il
gruista del porto mi raccontò la cosa, si mise le mani in faccia e continuava a guardarmi attraverso lo
spazio tra le dita. Come se quella maschera di mani gli concedesse più coraggio per raccontare. Aveva
visto cadere corpi e non aveva avuto bisogno neanche di lanciare l'allarme, di avvertire qualcuno.
Aveva soltanto fatto toccare terra al container, e decine di persone comparse dal nulla avevano rimesso
dentro tutti e con una pompa ripulito i resti. Era così che andavano le cose. Non riusciva ancora a
crederci, sperava fosse un'allucinazione dovuta agli eccessivi straordinari. Chiuse le dita coprendosi
completamente il volto e continuò a parlare piagnucolando, ma non riuscivo più a capirlo.